Siamo soliti indicare il periodo che va dalla spedizione di Colombo (1492) alla Rivoluzione Francese (1789) come "Era Moderna". sebbene anche questa suddivisione oggi stia cominciando a vacillare in nome di una visione meno rigida della Storia, rimane la convinzione che i tre secoli circa che separano queste date abbiano visto la nascita degli "Stati Nazionali". In realtà non è andata proprio così.
La maggior parte degli Stati di questo periodo è ben lontana dall'avere un carattere nazionale. Sebbene qui si assista alla graduale scomparsa del feudalesimo, le maggiori potenze dell'epoca sono Stati dinastici, più che nazionali.
Molte delle vicende della storia d'Europa tra la fine della Guerra dei Trent'anni (1648) e la Rivoluzione Americana (1776) si possono anzi interpretare come un conflitto tra le due maggiori dinastie del periodo (gli Asburgo e i Borbone) per il dominio dell'Europa.
Prima di andare avanti, facciamo conoscenza con i due grandi avversari che disputeranno questa sfida.
Nell'angolo rosso, Luigi XIV di Borbone, re di Francia, detto "Il Re Sole".
Nell'angolo blu, Carlo VI d'Asburgo, imperatore d'Austria e re d'Ungheria.
Nelle mire di entrambi, il Regno di Spagna, oltre ai territori di quest'ultimo nella penisola italiana.
In premio per il vincitore, il titolo di signore di tutta l'Europa.
Andiamo con ordine.
La Spagna, che era stata la grande potenza del diciassettesimo secolo, nel diciottesimo entra in una fase di declino.
Dall'abdicazione di Carlo V nel 1552, il trono spagnolo è rimasto in mano ad un ramo secondario della famiglia d'Asburgo.
Adesso, Carlo VI d'Asburgo vorrebbe riunire i due rami della famiglia e ricostruire il grande impero di Carlo V.
Ovviamente, questo preoccupa il re di Francia, che decide di lanciare una doppia offensiva a ovest attraverso i Pirenei, e a est attraverso le Alpi.
Nonostante il tradimento del Duca di Savoia, che passa agli austriaci, il piano del Re Sole riesce.
l'Inghilterra e l'Olanda, alleate dell'Austria, anch`esse preoccupate della crescente potenza francese, riescono ad imporre come condizioni di pace che la corona di Spagna non passi al re di Francia; Luigi XIV deve quindi accontentarsi di incoronare suo nipote Filippo.
Nasce il ramo spagnolo dei Borbone, di cui fa parte anche Juan Carlos, l'attuale re di Spagna.
Nessuno dei due sovrani raggiunge quindi il proprio obiettivo, e il conflitto entra in una fase di stallo.
Dato che gli Asburgo non sono riusciti a dominare l'Europa con le armi, la nuova imperatrice d'Austria Maria Teresa, figlia di Carlo VI, decide di rispolverare la vecchia strategia degli Asburgo, i matrimoni dinastici, e fa sposare i suoi numerosi figli ai principi ereditari dei vari regni europei.
La mossa più ambiziosa dell'imperatrice prevede di combinare il matrimonio di sua figlia Maria Antonietta, ai tempi appena quattordicenne, proprio con il Delfino di Francia, Luigi XVI.
I nipoti dei due grandi contendenti si ritrovarono quindi sposati.
Sembrava che il dominio d'Europa fosse cosa fatta. Invece, sappiamo tutti come andò a finire.
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