DUCA D'INSUBRIA

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La Torre di Guardia
(Minas Tirith)

Le antiche radici sono da tempo gelate
Le cupe rovine sono dal vento spazzate
E noi, in quest`ultimo bastione arroccati,
come neri corvi sulle mura appollaiati,
aspettiamo il ritorno del Re.

Brucia l`occhio che distante ci osserva,
l`Oscuro Signore e la sua ombra proterva,
e noi, di nascosto dal suo sguardo osceno,
sotto un cielo cupo che fu un tempo sereno,
aspettiamo il ritorno del Re.

Il fuoco del Fato tremendo ci sovrasta,
la Fiamma dell`Ovest da sola lo contrasta,
e noi, qui condotti da un vecchio accorto
tutti stretti attorno a questo albero morto
aspettiamo il ritorno del Re.

La Stella del Vespro ci mostra sentieri
nasconsti dalle ombre dei monti neri,
e noi, un solo pensiero che ci sorregge,
di una Dama l`unico Scudo ci protegge,
aspettiamo il ritorno del Re.

(NOTA: quest'opera ha partecipato al concorso "Poesia dell'Anello" ed. 2005, ed è stata pubblicata qui)

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