DUCA D'INSUBRIA

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Un re debole. Un`aristocrazia corrotta. Una regina che trama con il nemico. Scandali e intrighi di corte. E il popolo ridotto alla fame. Non è la trama di un romanzo, ma la situazione politica della Francia nell'ultimo quarto del 1700.
La politica autoritaria e accentratrice del Re Sole, unita alle sue eccessive ambizioni militari, aveva minato le basi di un regno che, nonostante le apparenze, non erano mai state molto solide.
A Versailles ormai comandava "l'Austriaca", che non risparmiava umiliazioni ai francesi e si abbandonava ad ogni genere di eccessi, disprezzando perfino il marito (è famosa la sua relazione con un legato olandese, il Conte Hans Axl Von Fersen).
Tra i nobili, molti erano preoccupati che il paese potesse cadere nelle mani degli Austriaci, tra questi il Duca di Orleans, cugino del re, e Jeanne de la Motte, ultima discendente della casa dei Valois, che aveva regnato sulla Francia prima dei Borbone.
Molti storici concordano che le azioni di questi due abbiano contribuito a innescare la bomba della Rivoluzione.
In realtà, la Rivoluzione Francese è stata solo il contraccolpo di una complessa situazione internazionale, in cui la Francia era come una barca alla deriva.

C'è una vecchia barzelletta secondo cui, quando la manica è in tempesta, gli inglesi dicono che l'Europa è isolata. Molti esperti di storia Europea trascurano la politica inglese del '700, relegandola sullo sfondo della Rivoluzione Francese, mentre è successo esattamente il contrario, cioè la Rivoluzione Francese non è stata altro che un evento marginale della politica inglese. Le sue vere cause non devono quindi essere cercate nella (disastrosa) situazione interna della Francia. Per capirle, dobbiamo spostarci in Gran Bretagna, e tornare indietro di almeno tre secoli.
Dopo la Guerra delle Due Rose, che aveva visto opporsi le case di Lancaster e di York, Richard di York era diventato re d'inghilterra con il nome di Riccardo III.
nel 1485 però, Riccardo III muore nella battaglia di Bosworth, e il trono passa a Enrico VII.
Enrico VII appartiene alla casa di Tudor, un clan gallese imparentato con la casa di Lancaster, con i Valois di Francia, e, più tardi, grazie ad un matrimonio tra Margherita Tudor e il re di Scozia Giacomo IV, con gli Stuart.
Per evitare altre rivolte, Enrico sposa la vedova del re ucciso, Elisabeth di York, da cui avrà due figlie, Maria e la già citata Margherita, e due figli (vedi oltre).
Dopo la caduta degli Angioini, una nuova dinastia celtica si insedia sul trono inglese.
Enrico VII nomina come successore il suo primogenito, Arthur Tudor, quasi a voler sottolineare la continuità celtica del suo casato.
Arthur però muore nel 1502, appena sedicenne.
Nel 1509, l'altro figlio di Enrico VII, il famoso Enrico VIII, diventa re d'Inghilterra.

(Nota: ci sono stati ben tre principi di Galles di nome Arthur, tutti e tre però sono morti prima di poter salire al trono, e in tutti e tre i casi la corona è passata al fratello. Il primo è stato Arthur d'Angiò-Plantageneti, fratello di Riccardo Cuor di Leone, l'ultimo è stato Arthur Windsor, morto nel 1923).

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