Latini facevano risalire il nome della loro terra, Latium al verbo latere, ossia nascondere.
Secondo la leggenda infatti, il Dio Saturno, fuggito dall'Olimpo dopo essere stato detronizzato dal figlio Giove, avrebbe trovato rifugio tra le colline che circondano la foce del Tevere.
Gli storici moderni, per natura poco inclini ad accettare storie di dei e portenti, respingono questa etimologia, preferendo far derivare il nome Latium da latus, cioè vasto.
Tutti conoscono la leggenda della fondazione di Roma: Romolo e suo fratello Remo, dopo essersene andati dalla città di Alba Longa, decidono di fondare una nuova città per conto loro. Non si trovano d'accordo su dove e come fondarla, e Romolo risolve la faccenda eliminando il fratello.
E così diventa il primo re di Roma.
(E' il 21 aprile 751 B.C.E.)
Romolo però non può certo governare un regno, per quanto piccolo, da solo. Per popolare la nuova città non va troppo per il sottile, e accoglie tutti i banditi e i fuorilegge che si aggirano per la zona (a quei tempi "bandito" voleva dire "cacciato dalla città", e un fuorilegge era essenzialmente un ladro di pecore).
Si tratta però di un regno senza donne, e i popoli vicini preferiscono stare alla larga da quello che considerano un covo di tagliagole.
Romolo, ancora una volta, risolve la faccenda a modo suo: se le donne non vengono da sole, andiamo a prendercele noi.
Questo episodio, centrale per la storia della futura Roma, passerà alla storia come "il Ratto delle Sabine".
Riguardo al motivo per cui Romolo e Remo avevano lasciato Alba longa, la leggenda vuole che avessero ucciso il re tiranno Numitore, loro prozio, che aveva usurpato il trono di Amulio, loro nonno, il quale era invece stato rimesso sul trono.
Ci sono parecchie cose qui che non tornano: secondo questa storia, Romolo e Remo avrebbero dovuto essere i legittimi eredi al trono di Alba Longa, una città che era un ricco e prospero porto commerciale, mentre Numitore era un usurpatore e un tiranno.
Per quale ragione andarsene da lì per fondare una nuova città sull'altra riva del fiume, che è invece una zona paludosa infestata dai banditi? (le campagne attorno a Roma erano ancora percorse da briganti nel 1800 e coperte di acquitrini fino al 1930).Se al posto di Romolo e Remo ci fossero stati Sundance Kid & Buch Cassidy, la trama del film sarebbe stata simile a questa: due fratelli, noti per essere due teste calde, lasciano la città perchè accusati di omicidio, e si vanno a nascondere tra le colline oltre il fiume. Qui radunano una banda di desperados che vive razziando i villaggi vicini, rubando bestiame e rapendo e violentando le donne. Poi litigano su come vada spartito il bottino, e uno dei due uccide l'altro.Latium era dunque un nome appropriato per le colline impervie e le valli paludose che si trovavano sulla riva opposta del Tevere, che erano un nascondiglio sì, ma di fuorilegge, e non di divinità; e Roma non era altro che una fortezza di banditi.